A.C.T. Italia | Partiamo e attraversiamo il centro


L’Italia è il quarto paese europeo esplorato dagli Adventure Bikers di ACT. Dopo uno scouting intenso, il team mediatico si è messo in viaggio e ha documentato gli avventurosi percorsi sterrati nel cuore dell’Italia.

Un anno intero di pianificazione è stato necessario all’organizzatore dell’ACT Track Felipe Elias per vagliare i 1200 chilometri dell’ultimo Adventure Country Track. Il percorso si compone per quasi il 60% di sterrato che attraversa l’entroterra italiano lungo i viottoli più angusti.
Al mattino presto il nostro team parte nei pressi di Bologna, la base della Ducati. In viaggio sulle fiammanti Adventures Bikes, dalla nuovissima Ténéré 700 fino alla collaudata R 1250 GS, passiamo per Imola verso Bertinoro, il punto di partenza di ACT Italia.
Il piccolo paese con il suo magnifico palazzo offre una vista da sogno sul territorio circostante. Già dopo alcuni chilometri, l’asfalto lascia il posto al percorso sterrato. Nel corso del giorno si alternano tortuose strade asfaltate a tratti poco stabili: la preparazione ideale per quel che ci aspetta nei prossimi giorni.

Con temperature al di sopra dei 30 gradi Celsius, siamo contenti anche solo di procedere un po’ più rapidamente. Attorcigliandosi lungo boschi estesi e colline infinite, il percorso ci conduce in Umbria. Siamo sorpresi dalla solitudine che ci circonda non appena lasciamo le strade principali.

Durante il secondo giorno del nostro viaggio ci muoviamo nella provincia di Perugia e ci inoltriamo sempre più profondamente nel paesaggio montuoso. Filipe ha selezionato i tragitti più angusti anche per questo Adventure Country Track. Sono strade urbane della categoria più bassa e tratti, regolari, di collegamento tra i minuscoli paesi. Il percorso tortuoso lungo il paesaggio collinare ci porta a fortezze in rovina e a case di campagna abbandonate.
Quando verso la fine del secondo giorno raggiungiamo la Toscana, sentiamo gli strapazzi del viaggio. Non c’è da meravigliarsi, infatti per avere le migliori registrazioni, il team per riprese e foto fa passare il gruppo sempre più volte lungo i tratti più belli. E questi sono di solito i più complicati dal punto di vista della guida.

Inoltre il grado di difficoltà del tragitto aumenta sensibilmente. Una partenza ripida e la salita che direttamente segue in cui le motociclette più di una volta devono nuovamente sollevarsi in verticale, ci mettono d’accordo sul livello tecnico dei tratti successivi del tragitto. Siamo contenti che alla fine della giornata possiamo usare l’infrastruttura turistica sul Lago Trasimeno che ricompensa le nostre fatiche con una doccia e una birra.
Il terzo giorno il tragitto si alterna invece tra Toscana e Umbria e ci porta fino a Orvieto. Lasciamo a sinistra le roccaforti turistiche di Siena e Montepulciano. I viali sterrati, che ci conducono attraverso l’entroterra della Toscana con i suoi paesi pittoreschi, potrebbero diventare il simbolo dell’Adventure Country Track.

Nel pomeriggio si sviluppano dei temporali che subito si scaricano sopra di noi. La gioia per un po’ di refrigerazione tuttavia non ci è concessa per lungo tempo non appena i lampi si avvicinano minacciosamente. Comunque la pioggia soffoca la nuvola gigante di polvere che finora aveva avvolto il nostro convoglio.
Esausti raggiungiamo Orvieto e siamo contenti delle comodità dell’hotel ben attrezzato. Ci gustiamo le specialità locali in questa città antichissima situata su un altopiano roccioso.
Sebbene le bellezze di Orvieto giustificherebbero un soggiorno più lungo, ripartiamo subito il giorno successivo. Il percorso oggi ci condurrà su per le montagne. Ai piedi dei monti Sibillini raggiungiamo la zona terremotata del 2016 e dobbiamo riconoscere che la regione si riprende solo lentamente da questa veemenza naturale. Molti turisti evitano il territorio, molti edifici sono ancora danneggiati e molti abitanti hanno lasciato la zona.

Tuttavia le strade e i percorsi qui sono ancora più belli e spettacolari. Forse con il fascino dall’ACT possiamo un po’ contribuire affinché nella regione si stabilisca un turismo durevole.
Su un complicato percorso off-road ci sorprende di nuovo un rovescio temporalesco con un’intensità che nessuno di noi ha mai vissuto finora. Non ci rimane nemmeno il tempo di indossare l’abbigliamento per la pioggia, che in un baleno siamo completamente fradici e il tragitto sprofonda di 30 centimetri sott’acqua.

L’ultimo giorno dovrebbe essere di nuovo molto interessante. Già 500 metri dopo la partenza raggiungiamo una strada stretta che si è trasformata con la pioggia della notte precedente in una fossa fangosa. Ci serve un’ora intera per un chilometro e mezzo. Alcuni di noi sono andati a fare il bagno involontariamente, siamo tutti assolutamente esausti. Non sono delle buone premesse perché il percorso ha in serbo ancora numerose insidie dal punto di vista tecnico di guida. Serpentine strette e sterrato profondo contraddistinguono il tracciato successivo. Tuttavia dei paesaggi spettacolari, che si susseguono uno dietro l’altro, provvedono a farci proseguire sul tragitto.
Le ultime tappe del nostro quinto giorno di viaggio ci portano lungo il parco nazionale del Gran Sasso sul mare. Nei pressi di Pescara ci troviamo in tarda serata in spiaggia, esausti ma felici.

Categoría: Adventure | Travel